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Costume tradizionale da donna


Vi presentiamo il costume sardo ogliastrino. I colori, i tessuti ed i gioielli, il fazzoletto, lo scialle cambiano da paese a paese, se di cultura medievale e antica oppure pastorale. Si possono ammirare i costumi sardi in ogni sfilata folkloristica - religiosa di ogni paese, oppure nelle manifestazioni principali dell'isola, tra cui Sant'Efisio il 1° Maggio a Cagliari, La Cavalcata Sarda a Sassari a Maggio e il Redentore a nuoro in estate:

 "Muccadori o sa Mantilla" Copricapo: indumento che assume le più svariate fogge, consente di individuare facilmente la provenienza, le forme più diffuse sono: a triangolo, benda, e cappa.

"Sa Camisa" Camicia: in "trambichi" simile al lino di color bianco, ricamata in punto in taglio o file, nel petto, nei polsi e nel collo, per la chiusura si utilizzano i bottoni d'oro in filigrana.

"Su giponi" (giubbetto): tale indumento è fatto in seta o velluto, nella parte esterna, mentre internamente è di tela, di color rosso o blu, quando invece è nero, significa che segna un lutto famigliare.Tutto intorno è cucito con un nastrino semplice nella parte interna, da un ricamato nella esternamente.

Su Sciallu (Scialle): il tessuto utilizzato è la lana, ricamato o no, è una mantella da poggiare sulle spalle.

"Sa fardetta " (gonna): la gonna può esser di velluto o di seta, molto ampia e plissetata.

"Su grembiali" (il grembiule):  è un telo che copre solo la parte anteriore, è legata alla vita con un doppio filo. Sopra va sistemato un nastro con un fiocco entrambi di color nero che cade quanto la lunghezza della gonna.

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