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Geologia dell'Ogliastra


L'Ogliastra territorialmente si può dividere in sei paesaggi a morfologia differente:

Il massiccio vulcanico di Monte Ferru di Tertenia: situato nel sud dell'Ogliastra presenta un massiccio vulcanico detto " Monte Ferru"(Tertenia) che fa parte delle tante zone protette dell'isola, per le sue innumerevoli bellezze. E' un esteso sistema montuoso inciso da valli, nel quale si sono verificate massicce attività vulcaniche alla fine del Paleozoico.

Le vallate scistoso-metamorfiche di Pardu-Pelau (Cardedu), sono caratterizzate da vari tipi d'erosione, in particolare; scalzamento per opera delle acque nella parte bassa dei versanti e nelle zone a maggior pendenza.

I tacchi di Jerzu e di Osini: sono altopiani calcari che si trovano nella parte nord occidentale.Hanno avuto origine da un complesso processo iniziato nell'era mesozoica; dall'accumulo di coltri di detriti arenacei, calcarei e dolomitici in mari poco profondi che in seguito emersero.Si sono formati potenti banchi di calcari e dolomie.
 A causa del processo erosivo dell'acqua protrattosi negli anni si sono ridotti a semplici e spianati altopiani, ad esempio quelli di Jerzu, Ulassai e Osini.Nella parte compresa tra i tacchi ed il Supramonte d'Orgosolo si trova il batolite granitico. Teoricamente si pensa si sia formato durante l'orogenesi ercinica di origine alloctona, ossia derivi da falde di ricoprimento provenienti grosso modo da Nord o Nord Est (Gallura, Corsica).

Il batolite granitico: deriva dalla solidificazione in profondità di rocce intrusive o plutoniche, ha forma di cupola o di massa emisferica che si allarga verso il basso. In Ogliastra, il litotipo più frequente è la biotite, quindi il granito è quello normale ad una mica con grana media di color grigio.Troviamo intercalati nelle fratture del batolite i filoni, cristalli ben formati di notevoli dimensioni. Quelli più comuni in tale zona sono le apliti che hanno una colorazione variabile che va dalle diverse gradazioni di bianco, rosa, giallo.

coste sardegna ogliastra vacanzeLa giara di Teccu a Barisardo, paesaggio derivante dall'attività vulcanica del Monte Ferru, verificatasi nell'Era Terziaria (Cenozoico).Le giare si sono formate in seguito ad una continua fuoriuscita di lava dalle fessure aperte della crosta e non da un edificio centrale. Espandendosi in vaste coltri, hanno dato origine ad altopiani basaltici di spessore modesto.Il basalto presente in questa zona è di color grigio scuro ad intervalli rosso-nerastri o tufaceo-argillosi.

Le piane costiere di Tortolì, Lotzorai, Girasole, Barisardo e Cardedu. Completano il paesaggio dell'Ogliastra le piane costiere, in gran parte fertili e coltivate, solcate da corsi d'acqua occasionali e semipermanenti.Il terreno presenta depositi alluvionali scuri risalenti al Pleistocene superiore, depositi alluvionali rossi con ciottoli risalenti al Pleistocene inferiore.La piana di Lotzorai è dominata da rare forme collinari simili agli "inselberg" che non superano i 100 metri, ed inoltre vicino al centro abitato è presente un "glacis" di accumulo, composto in prevalenza da ciottoli granitici.

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