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Trekking


 Il trekking, insieme ad altre attività, permette di conoscere zone incontaminate della nostra isola, dove non è arrivata ancora la civiltà. I percorsi vanno da quelli per professionisti a quelli per famiglie. Lo scopo è quello di far conoscere la natura, sentire i profumi, godersi un bel panorama in tranquillità.
Notar bene:non andare mai in montagna da soli: l'ambiente è selvaggio, gli itinerari non sono segnalati, mancano rifugi, manca una cartografia aggiornata dei sentieri. Le guide esperte sono presenti in ogni punto dell'isola. Non tolgono lo spirito d'avventura, ma l'arricchiranno di informazioni.

  • Selvaggio Blu

L'idea originaria di questo trekking di 7 giorni era dei due alpinisti toscani Peppino Cicalò e Mario Verin. Negli anni '80 cercavano di collegare i numerosi ma poco usati sentieri dei pastori e carbonai nel Supramonte di Baunei ad un sentiero per escursionisti che doveva essere il più possibile in prossimità del mare. Dopo anni di ricerca intensa, diverse prove e sforzi per trovare un sentiero che in parte non esisteva, è nato il Selvaggio Blu. Comincia a Santa Maria Navarrese, attraversa una delle zone più selvagge della Sardegna e finisce dopo 50 km ca. a Cala Gonone.

Il Selvaggio Blu è faticoso, viene considerato il trekking più impegnativo in Italia. Le tappe giornaliere durano 5-10 ore in terreni aspri e pietrosi, su alcuni passaggi dobbiamo fare sicura, scendere in corda doppia e arrampicarci (fino al 4ƒ grado). Per sette lunghi giorni manca il comfort a cui siamo abituati, sono necessari la disponibilità di rinuncia, ma anche tolleranza, umorismo e coesione del gruppo.
Il Selvaggio Blu però è anche molto bello. In un mondo di pietre e massi si sente, camminando, una sensazione di qualcosa di selvaggio e senza tempo. Siamo in balìa del sole e del mare in una natura aspra e qualche volta brusca e deserta. Ci sentiamo una parte di questa terra selvaggia. Per sette giorni siamo circondati da montagne dirupate, gole profonde e il mare azzurro, spesso in un silenzio assoluto.
Tappe
 7 giorni (integrale):
1. Santa Maria Navarrese - Cuile Duspiggius
2. Cuile Duspiggius - Portu Quau
3. Portu Quau - Cala Goloritzè
4. Cala Goloritzè - Ololbizzi
5. Ololbizzi - Cuile Mancosu
6. Cuile Mancosu - Cala Sisine
7. Cala Sisine - Cala Luna - Cala Gonone

5 giorni, variante meno impegnativa:
1. Duspiggius - Portu Quau
2. Portu Quau - Cala Goloritzè
3. Cala Goloritzè - Ololbizzi
4. Ololbizzi - Biriola
5. Biriola - Cala Sisine

  • Escursioni a Gorropu

Questo itinerario consentirà a tutti di entrare nel cuore del Supramonte dalla porta principale e di ammirare i diversi aspetti paesaggistici e naturalistici del territorio in una cornice selvaggia e incontaminata. Tra questi particolarmente interessante è la Gola di Gorropu che formatisi oltre cento milioni di anni fa, con i suoi 500 metri di altezza , costituisce il canyon più alto d'Europa. Gorropu offre a tutti coloro che vanno a vederlo un paesaggio da incanto.
Non è veramente possibile trasmettere sulla semplice carta tutte le sensazioni che si provano all'interno dell'enorme Gola: con le sue pareti scolpite dal vento e dall'acqua , unici e insostituibili maestri che operano da millenni creando rare forme di bellezza.

1^ Itinerario
Durata: 5 h.
Interesse: naturalistico
Difficoltà: media
Dislivello: - 650 mt.

Programma:
Partenza da Genna Silana, dove una sterrata in disuso ci permette di guadagnare un bel sentiero tra lecci e corbezzoli che in 2 h. ci porta all'imboccatura del famoso orrido, formatosi in milioni di anni. In 1 h circa si visita l'interno della gola, ammirando le pareti scolpite dal vento e dall'acqua, dirupi, marmitte. E' possibile fare un bagno nei laghetti all'interno della gola. Si continua la camminata costeggiando il rio Flumineddu, arrivando in località Oddoene. Si arriva così dove verremo rifocillati con un pranzo tipico sardo. Altra alternativa il pranzo al sacco.

2^ Itinerario
Durata: 5-6 h.
Interesse: naturalistico - archeologico - paesaggistico
Difficoltà: facile
Partenza da Urzulei dove con i fuoristrada si parte verso la zona di Sedda Ar Baccas e Campos Bargios. Durante il percorso di ammira uno splendido tasso millenario (monumento naturale), una tomba de giganti ( Campu sa Carcara), tutto immerso nella vegetazione incontaminata. Si prosegue per la località "S'Ischina'e S'arraiga", scendendo verso la vallata che segna l'inizio della Gola. Visita a "Sa Giuntura" dove vari torrenti si uniscono per continuare verso Gorropu. Su di una parete si può vedere la grotta Donini; in periodi di grandi piogge l'acqua fuoriesce a pressione, creando una spettacolare cascata "Su Cunnu e S'Ebba". Per il pranzo tipico si ritorna in località Campos Bargios,oppure pranzo al sacco.

ALTERNATIVO è l'itinerario per arrivare alla gola partendo da Dorgali, dalla valle di Oddoene. Dopo aver attraversato il ponte "Sa Barva" inizia il percorso sterrato che costeggia il rio Flumineddu. Sarebbe il tragitto inverso del primo itinerario.
Raccomandiamo sempre di effettuare le escursioni con guida in quanto i sentieri non sempre sono tracciati.

  • Altri itinerari di trekking:

Nuraghe Mereu: partenza dai dintorni di Urzulei, attraverso il canyon del Rio Flumineddu. Si scende poi per Gorroppu.
Perda Liana: breve camminata per raggiungere il tacco calcareo simbolo dell'alta Ogliastra, zona di Gairo.
Valle del Lanaitto: zona di Oliena, traversata della valle con visita al complesso nuragico Sa Sedda e Sos Carros, la grotta di Sa Oche, villaggio di Tiscali e la Fonte Sacra.

Prezzi:  variano a seconda della guida, del percorso, della difficoltà, se necessario fuoristrada o imbraghi e corde per calate. Nelle località di villeggiatura si troverà sempre del materiale pubblicitario delle varie società qualificate che offrono il servizio.

Consigliamo

www.trekkingbaunei.it     www.turismo.ogliastra.it 
 

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