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Speleologia


La speleologia permette di entrare nel cuore della terra, all'interno di grotte costituite da diversi ambienti con la possibilità di trovare stalattiti o stalagmiti ancora intatte nella loro rara bellezza , alle volte per proseguire è necessario superare cunicoli molto stretti, calarsi con le corde e superare dei sifoni……. L'Ogliastra e la Barbagia mettono a disposizione degli ammanti di questa attività numerose grotte alcune ancora da esplorare ed altre forniscono un luogo stupendo.

Uno degli aspetti più interessanti della Sardegna è il suo territorio antico e calcareo, che nasconde un mondo sotterraneo ancora da scoprire. Con il supporto di guide G.A.E. di attrezzatura professionale, casco e lampada a carburo è possibile conoscere questo mondo, visitando numerose grotte non turistiche.

Ecco delle proposte:

1. Grotta di Orbisi. Difficoltà : facile.
Solo durante le piene invernali scorre in questa gola un fiume travolgente , ma normalmente è in secca e quindi è possibile seguirne il letto dentro la grotta con le pareti perfettamente levigate, colate di alabastro e camini di erosione altri anche 30 metri fino al laghetto sifonante. Dopo la grotta, visita della "Pischina Urthaddala", un piccolo lago nascosto tra le alte pareti calcaree , che ospita un endemismo faunistico :"Il tritone".

2. - Grotta "Su Prediargiu". Difficoltà : media (brevi passaggi molto bassi).
Questa grotta di origine tettonica è lunga ca. 800 metri, all'interno ci sono diverse sale con concrezioni eccentriche. Una particolarità è la saletta terminale, qui le pareti sono completamente ricoperte di "cristalli di aragoniti", bianchi come la neve e sottili come aghi. Unica in Italia. Dopo la grotta, passeggiata a "Su Turru Biancu", una piccola cascata nella selvaggia Codula di Luna.

3. Grotta "Heliches Artas". Difficoltà : media.
Si scende in un pozzo di ca. sette metri con una scaletta e raggiungiamo la prima sala. Il nome della grotta significa "lecci alti", poiché ci sono radici di leccio lunghe anche 15 metri che sono penetrate all'interno della volta della grotta, dove sono state calcificate. Dopo, visita del villaggio nuragico di "Sos Carros"e della sorgente carsica "Su Cologone", con i suoi 300 litri/s. è la più grande della Sardegna.


4.- Grotta del Fico. Difficoltà : tecnica impegnativa (passaggi in parete).
L'ingresso di questa grotta, che si raggiunge attraverso un sentiero utilizzato dai pastori, è situato a pochi metri sopra il livello del mare, in una falesia del golfo di Orosei. Qui, solamente 40 anni fa partorivano le foche monache. Al suo interno vediamo delle belle stalattiti e stalagmiti, mentre nei canali sotterranei si odono da vicino le onde del mare. Da 10 anni è stata attrezzata con un pontile per essere accessibile anche via mare. Visita guidata all'interno.

 5.- Grotta "Sos Sirios". Difficoltà : tecnica impegnativa.
Questa cavità è situata in parete sopra la "Codula di Luna"e veniva utilizzata dai primi abitanti della Sardegna, al suo interno si possono ammirare grandi anfore completamente calcificate che servivano agli antichi popoli per la raccolta dell'acqua.

Per partecipare:
Non sono necessarie conoscenze speleologiche, basta essere in buona forma e non avere paura del buio e degli ambienti chiusi.Si cammina sui sentieri e non, in alcuni casi si fanno dei passaggi esposti o molto angusti e stretti, utilizzando tecniche di sicurezza su roccia. Attrezzatura come mute, tute, caschi, corde, vengono fornite dalle guide.

 Nelle varie località di villeggiatura in Ogliastra e nei punti informazioni turistici, troverete materiale pubblicitario aggiornato delle guide ambientali.

Consigliamo : Società Speleologica Baunese per la scoperta di grotte Supramonte Baunei e Urzulei.

 www.grottadelfico.it   -  www.trekkingbaunei.it 


 

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